domenica 24 maggio 2009

EasyNote_MX37-T-045 e Ubuntu 9.04 :)

Wow!
Finalmente un pc perfettamente funzionante, liberato dai sistemi commerciali...


Installare Ubuntu 9.04 è semplice e funziona!
Supponendo di non voler eliminare il Vista presente sul pc (non so se potrà mai essermi utile, ne dubito, ma per ora lo lascio), ecco come fare:

- creare il Recovery DVD su Vista, tramite i tool Packard Bell
- scaricare da http://www.ubuntu-it.org/ l'immagine .iso
- masterizzare su un cd l'immagine
- su Windows Vista:
* disattivare i file paging
* deframmentare
* lanciare da promt di comando come amministratore
" chkdsk /f /r c: " (senza virgolette) e riavviare
- lanciare la live (non scegliere installare, ma "provare ubuntu..." (don't worry per la risoluzione, spiegherò inseguito!)
- Sistema > Amministrazione > Editore delle partizioni
- Diminuire la partizione di Vista, se necessario seguendo i consigli presenti nel post http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,290950.msg2117155.html#msg2117155
- cliccare sull'icona "installa"
- al momento di determinare la tabella delle partizioni, scegliere manuale e procedere creando una nuova partizione swap e ext3 (se necessario riferirsi a http://wiki.ubuntu-it.org/Hardware/DispositiviPartizioni/PartizionamentoManuale?highlight=(partizioni)
- procedere con l'installazione
- dopo il riavvio del pc, installare il pacchetto scaricabile a questo indirizzo: xorg-driver-sis671_0.9_i386.deb

e voila!
tutto va alla perfezione anche se persistono alcuni piccoli problemini:
- non esistono ancora i driver 3d per la carta grafica, ciò significa che si dovrà rinunciare alle finestre gommose e malleabili, il desktop a cubo, le applet, la cairo dock...(ma si può sopravvivere e tanto su Vista non ci sono!)
- lo scroll del touchpad non sembra funzionare, un po' noioso, ma se si ha un mouse...
- il volume è piuttosto basso, risolvibile utilizzando delle casse esterne

prendendo spunto da quanto dice senbee occorre alzare tutti i volumi (anche quello Front)...Sulla Jaunty non è necessario seguire interamente la procedura della guida, basta aprire alsamixer o agire dal controllo del volume!

mercoledì 18 febbraio 2009

byte e sogni

Probabilmente fin dalla tenera età, quando ancora il mondo del software libero (e dell'informatica in generale!) era agli albori, devo sempre aver sognato di possedere un pc portatile funzionante con un sistema dai codici sorgenti liberi; un laptop che mi permettesse di svolgere quelle semplici operazioni così importanti nel ventunesimo secolo (navigare su internet tramite wifi, ascoltare musica e vedere film, scrivere testi, manipolare immagini...). Crescendo mi sono accorta che con il suddetto pc avrei volentieri mantenuto la mia privacy (evvai con pgp, gpg, tor, macchanger ed altre letizie), testato la sicurezza delle reti, cercato di imparare come creare siti web, apprezzato effetti 3d e via dicendo.
Data la mia inimicizia verso le regole della proprietà e del capitale, mi sembra scontato che il pc dei miei sogni non giri Windows (R), ma un sistema linux.
Per varie ragioni condivise da ormai fin troppa gente, la scelta è caduta sulla popolarissima distribuzione Ubuntu (utile precisare che ubuntu non è ne' la sola distro user-friendly, ne' la sola distribuzione esistente nel mondo unix-based gnu-linux, sebbene sia sicuramente una delle più diffuse).
Nonostante il riconoscimento hardware assai migliorato rispetto agli inizi, l'intuitività della maggior parte delle personalizzazioni, la messa a disposizione sin dall'installazione di molte delle applicazioni essenziali, perchè possa sentirmi "a casa" quando clicco sulla cartella home, ho bisogno di passare qualche oretta smanettando inutilemente.
Questo tacquino penzolante tra il reale e l'inconsistenza dei bit vuole essere, da un lato, un memorandum che mi serva a ripristinare il sistema che mi accingo a reinstallare e, dall'altro, una raccolta di esperienze a disposizione di chi possiede il mio stesso pc.