martedì 9 marzo 2010

Tor, Incognito e Anonimouse: dettagli pratici


















Sul sito del progetto Tor si legge:
Tor è un software libero ed una rete volontaria ed aperta per difendersi dalle tecnologie di sorveglianza della rete, come l'analisi del traffico, che minacciano le libertà individuali e la privacy, le comunicazioni confidenziali personali e d'impresa, e la sicurezza di stato.
Cosa significa? Che vantaggi possiamo trarne?
Senza dilungarsi nelle descrizioni approfondite reperibili sul sito del progetto tor e su Wikipedia, si può dire brevemente che Tor è un ottimo strumento per poter garantire la propria privacy navigando sul web. Esso funziona tramite il ricorso ad una rete di client/server volontari attraverso cui transitano i dati prima di giungere dal cliente al server. L'unica falla di cui si è parlato per Tor sta proprio nel fatto che i server siano volontari: un server malevolo potrebbe entrare a far parte della rete per poter analizzare il traffico che passa attraverso di esso. Va detto però che i dati sarebbero comunque privi delle informazioni relative alla loro origine e si tratta solo di un'ipotesi contro il reale e costante monitoraggio dei traffici dati della rete senza Tor! Quindi, anche se consapevoli del fatto che il controllo sovente possa andare al di la degli scudi con cui ci proteggiamo, il ricorso a Tor può essere un'ottima arma difensiva.
un'immagine può essere molto più significativa di spiegazioni teoriche:

Visto (molto) brevemente il principio su cui si basa come poter utilizzare da subito Tor?
- Con un live cd: Incognito
Incognito è un progetto degno di nota ed utilissimo per tutti coloro i quali utilizzano sovente dei pc pubblici sui quali non è possibile installare i proprio software preferiti. Inoltre, mette in evidenza l'eccezionalità della differenziazione delle distro linux. Se usiamo Backtrack per il testing rete ecco pronta e funzionante Incognito per la navigazione anonima! Incognito liberamente scaricabile dal sito del progetto mette a disposizione al boot del pc tutto quello che desideriamo per la navigazione anonima. Masterizzata l'iso si reboota, poi si naviga tranquilli! Un'eccellente documentazione è disponibile online, ma vista la facilità del progetto è davvero possibile utilizzare con profitto la distro dal primo boot! Inoltre la distro mette a disposizione tutti gli strumenti di criptaggio delle mail come GPG ed enigmail. E' una gentoo based, ma nessuna paura!

- Con il nostro browser preferito: Firefox + Torbutton
Potendo invece applicare modifiche al nostro sistema, ecco che è possibile installare Tor sul nostro pc. Per Ubuntu Karmic Koala Tor non è disponibile nei repository, ma è possibile ricorrere a quelli per debian sid. Occorre quindi aggiungere le seguenti linee a /etc/apt/sources.list:
deb http://deb.torproject.org/torproject.org sid main
Una volta dato l'update, sarà possibile selezionare Tor per l'installazione. Attenzione al fatto che dall'ultima versione Tor preferisca polipo a provoxy (occorre quindi selezionarlo). Sarà poi anche da installare torbutton (estensione di Firefox disponibile sia da synaptic che da browser). Avendo
installato tutto ciò è ora possibile avviare firefox e attivare, tramite l'apposito pulsante (che possiamo scegliere se vedere come l'icona di una cipolla o testuale) la navigazione anonima (il che è bene diverso dalla ridicola opzione integrata in firefox!).
Non resta che provare a recarsi su un sito che visualizza il nostro ip per verificare la correttezza di funzionamento...e buona navigazione!

domenica 7 marzo 2010

ubunt'office

durante più di un mese ho dovuto abbandonare gli esperimenti informatici causa periodo esami.
naturalmente, durante questa fase di studio non ho relegato il mio packardbello in soffitta, ma ne ho usufruito in qualità di semplice utente "office".
Trattamento di testo, navigazione web, posta elettronica, pdf e poc'altro.
Come si è comportato il Koala Karmico?
In generale direi, ottimamente!
ma...c'è comunque qualche appunto da fare:

- PDF
Sono stata sempre molto soddisfatta di evince, il visualizzatore pdf di default; se mai un documento risultava illeggibile davo la colpa alla bassa qualità del file (in particolare faccio riferimento ad un articolo del 1978 di Michel Foucault, quando penso non esistesse ancora l'impaginazione digitale).
Avendo però bisogno di stampare l'articolo in pdf e, siccome la mia stampante non ha più inchiostro, sono andata nell'internet point all'angolo.
E...sorpresa!
Sul mio pc l'articolo risultava pressochè illeggibile mentre sul pc del tipo appariva molto chiaro, nitido e perfettamente leggibile! Anche la stampa è venuta perfetta, sembra proprio uscita dalla tipografia!
Questo mi ha permesso di scoprire l'esistenza di due motori di rendering diversi per la visualizzazione di pdf nel mondo linux: l'uno più adatto ai pdf nativi e l'altro concepito per rendere al meglio i pdf scannerizzati. Due programmi che utilizzano rispettivamente la prima e la seconda sono evince e xpdf. Ecco cosa risulta da un confronto tra i due nella visualizzazione di un pdf scannerizzato...E' ovvio che non c'è confronto!
purtroppo se si tratta di pdf nativo la situazione si ribalta...
al momento attuale non ho trovato alternative soddisfacenti (adobe, che ha sviluppato il pdf e quindi possiede il programma che rende al massimo la visualizzazione degli stessi, è troppo troppo pesante per essere consigliabile!!), ma è già stato molto utile capire che, delle volte, una scarsa qualità dell'immagine non corrisponde ad un file mal scannerizzato, ma ad un problema di resa dei motori di rendering utilizzati dal visualizzatore pdf!

- Navigazione da chiavetta 3g Huawei
come ogni businessman che si rispetti (no, in realtà non sono -affatto!- una donna d'affari), ho potuto sperimentare una chiavetta 3G con cui connettermi a internet.
Da quanto ho capito sarebbe potuta andarmi molto peggio, ma comunque resta il fatto che la connessione è lentissima, tanto da rimpiangere un sano modem 56kb. Già che qualche problema che porta ad un riconoscimento saltuario della chiave (con comunque una percentuale di riuscita attorno al 75%), poi delle anomalie di connessione per cui occorre rinizializzare due o tre volte la stessa perchè funzioni ed infine 30kb di traffico! Non so quanto dipenda dalla chiavetta e quanto dal mio oc, ma posso dire che la stessa chiave sullo stesso pc, su un altro sistema operativo andava leggermente meglio...

- Latex
Volendo scrivere qualche relazione scientifica (si tratta di scienze sociali, ma pur sempre scienza è!) ho provato a destreggiarmi nel magico mondo di LaTex per non sprecare tempo nelle formattazioni ed avere un risultato da tipografia perfetto...ebbene, diciamo che non ci sono proprio riuscita, ma forse questo argomento esula un po' dall'uso "office" standard, dal momento che per quello il caro OpenOffice si è comportato egregiamente, arrivando a destreggiarsi senza alcun problema tra dizionari e lingue diverse. Per chi volesse saperne di più rimando ad un post prossimo venturo.

Per il resto, tutto a meraviglia!
Risultato dell'esame: 30/30 (la lode, no, solo se il pdf avesse superato l'adobe!)

venerdì 12 febbraio 2010

Tool di Sicurezza Backtrack su Ubuntu

A questo indirizzo si può trovare la lista completa delle applicazioni dei repository Backtrack, della cui installazione su un'ubuntu ho parlato nel post precedente:
http://www.clshack.it/nopaste/backtrack.txt
Tra le più famose la suite aircrack, Kismet, Wireshark...qui però non parlerò di aircrack-ng, disponibile effettivamente anche nei repisitory Ubuntu (e del cui funzionamento parlo nei post sull'ottenimento delle chiavi wep) ma di altre applicazioni effettivamente introvabili altrimenti:

- CoWPAtty
E' uno sniffer di rete wireless per analizzare il traffico e verificare la sicurezza delle chiavi di rete WPA-PSK. Il che, detto poco! Fin'ora alla portata di qualsiasi smanettone vi era solo il testing delle chiavi WEP e non WPA! In realtà il modo migliore di sfruttare le potenzialità di quest'applicazione è coniugare la sua azione a quella di aircrack. Una buona guida (in quanto a chiarezza) è sicuramente, seppur un po' datata, reperibile qui.

- Gerix WIfi Cracker
Quest'applicazione non è essenziale, ma molto utile a chi è alle prime armi. Abbandonando la teoria, si può subito procedere al testing delle chiavi tramite una spendida gui! Il creatore è Emanuele Gentili ed è nel gruppo fondatore della stessa Backtrack (ecco perchè il modo migliore per avere le versioni più aggiornate sono proprio i repository BT) e procede davvero genialmente nel rendere il più semplici possibili tutte quelle operazioni di testing (che sia su chiavi WEP o WPA, se ci siano o no client!). Qui le foto dimostrano che è un software anche nonne-friend...

- Zenmap
E' la GUI del famoso nmap. Versione grafica che ancora una volta può semplificare il compito di chi sta imparando. Questa volta però, non si tratta di destreggiarsi con il craccaggio delle chiavi, ma piuttosto dello scan del traffico di rete. Ecco un'anteprima qui a fianco. Il programma è in grado di monitorare socket di rete in ascolto su porte inattese, in modo tale da individuare un'eventuale intrusione. Una buona ed esauriente guida è reperibile qua.

martedì 9 febbraio 2010

Repository Backtrack su Ubuntu


Backtrack è una fedele compagna per tutti quelli che si occupano di sicurezza delle reti wireless.
L'uso più comune, nel quale Backtrack riesce a rendere il meglio delle proprie qualità è il testing della sicurezza del criptaggio wep o wpa.
E' quindi molto utile avere sotto mano un cd (o, posso dirlo, purtroppo, un dvd) di questa versione. Come si saprà, non molto tempo fa è uscita la versione 4, nome in codice pwnsauce, che apporta cambiamenti notevoli al modo di operare della BT che si conosceva.
Primo fra tutti è il fatto che abbia abbandonato la nativa Slackware per approdare all'ultradiffusa Ubuntu. In teoria è un passo fatto per semplificare la vita ai potenziali tester, ma diciamo personalmente credo che non faccia male un po' di competenza informatica se ci si vuole impergolare nel meraviglioso mondo delle reti senza fili. E poi, oltretutto per com'era organizzata la distribuzione, il basarsi su Slackware permetteva tranquillamente tutte le operazioni per il testing (d'altronde è sempre stato KDE a disorientarmi più della slacky!).
Comunque sia, mi ritrovo con una distro che assomiglia ad un Dragone ubuntuizzato.
Dal momento che la seconda innovazione risulta essere ancora meno piacevole della prima, mi chiedo se non sia possibile far diventare la mia ubuntu un dragone. Parlando di secondo cambiamento intendo il fatto che la dimensione della iso sia di 1.6 Gb, forse normale nel Ventunesimo secolo, ma alquanto limitante per le prestazioni in live. Sino alla versione precedenti, il cd permetteva di avere un sistema operativo scattante e sempre pronto, con il dvd trovo che il sistema sia pesantemente rallentato (anche se non posseggo un pc particolarmente datato!). Sul sito di Backtrack questa scelta è sostenuta dicendo che il sistema è progettato per installarsi su una chiavetta usb. Possedendo una Kingston di 8 G ho deciso di partizionare seguendo questa guida: http://www.erriko.it/sistemi-operativi/linux/installare-backtrack-4-beta-su-usb-con-persistent-changes/
Non so bene da cosa dipenda, ma stranamente anche con la chiavetta il sistema è di una pesantezza pachidermica...
Quindi, la soluzione che mi è balenata in testa è stata, come ho accennato, la Dragonizzazione del mio Koala!
Infatti Backtrack sviluppa dei repository propri (con programmi specifici di cui parlerò in seguito) che è possibile usare anche con un ubuntu...Logicamente, come fanno notare sul forum di BT, non ci sono le stesse patch al kernel, ne' sempre gli stessi driver, ma al contrario di quanto sostengono sullo stesso forum di remote-exploit, alcuni tool di sicurezza non possono essere reperiti nei repository di ubuntu classica, quindi ricorrere a quelli della Backtrack è più che utile!
Ma, ATTENZIONE, tutto ciò non è ne' consigliato ne' supportato, ma per chi volesse sperimentare, piuttosto simpatico!
I comandi sono piuttosto semplici:
#sudo gedit /etc/apt/sources.list
poi incollare
deb http://archive.offensive-security.com pwnsauce main microverse macroverse restricted universe multiverse

Ed ecco fatto in Synaptic o apt sono pronti i pacchetti di Backtrack!
Naturalmente quest'operazione può dare qualche problema per gli aggiornamenti, ma diciamo, ne vale la pena! In ogni caso, per evitare ogni possibile inconveniente con gli update non bisogna dimenticare di dare:
wget -q http://archive.offensive-security.com/backtrack.gpg -O- | sudo apt-key add -

domenica 20 dicembre 2009

Linux fa il caffé II


Installa anche tu la nuova distribuzione di
moka-pre-final.iso
Si raccomanda di installare
cremina-i368-1.5.deb per migliori risultati.

leggende urbane: satux e sis 3d


Pur non essendo affatto essenziale, rincorro il 3d con l'impazienza di un bimbo davanti ad un regalo sotto l'albero...
eppure...al mio natale mancano ben più di quattro giorni!
Nel forum internazionale di ubuntu, qualcuno ha scritto che esiste una distribuzione brasiliana debian-based che ha sviluppato i driver 3d per le schede Sis 671/771.
Gia' qualche mese fa avevo sprecato un cd masterizzando la iso di tale sistema operativo: non era una live, ma un cd d'installazione (e, scusatemi, ma non avevo voglia di installare un sitema sconosciuto).
L'altro ieri, rifaccio un giro sul sito brasiliano e vedo Satux 1.96 in Live.
Masterizzo il dvd e lo lancio, preparandomi alle finestre ballerine.
Ma, ma, c'è un errore caricando X server!
tento di porre a rimedio modificando a manina xorg.conf, ma il sistema si impalla
insomma, non solo i driver 3d non vanno, ma non funzionano manco quelli 2d!
riavvio e provo sudo dkpg-reconfigure xserver-xorg, scelgo speranzosa i driver sis...
probabilmente la profondità dei colori è invertita tra 16 e 24 (cosi' ho letto, dopo), ma il desktop appare psichedelicamente deludente!!
riprovo con i vesa e...mi appare un orribile desktop che vuole imitare xp, con tanto di un enorme icona "Antivirus" sulla scrivania...! Ed, addirittura, non c'è il terminale tra le applicazioni (per la linea di comando swicho con alt crtl f1/7)!
terribilmente delusa, spengo il pc...e mi chiedo quando mi deciderò a rinunciare ai 3d...

si', si', sidux!


Cercando una distro per non appassirmi nell'inerzia di ubuntu, mi accingo ad installare sidux.
Direttamente derivata da Sid (Debian Sid, la unstable) fornisce, per quanto lo possa essere una distro quasi rolling, un sistema operativo stabile e veloce. Semplice ma efficace, distante dalla politica utonta che sta prendendo piede tra gli ubuntisti (non posso parlare perchè in questo momento sto usando felicemente karmic, ma prometto che smetto!).
Come ho detto, non l'ho ancora incisa sul mio pc, ma ho provato a lungo la live.
Mi devo ancora abituare ad un sacco di cose, ma mi piace sperimentare...
Alcune questioni e problemi:

- vista la mia scheda (Sis 671/771) all'avvio occorre specificare
xserver=vesa perchè altrimenti non si può riavviare X
- per i driver, non è possibile installarli con lo script smxi, quindi:

  1. scaricare da qui il driver http://congerie.noblogs.org/gallery/100/sis_driver_32-bit_9.10.tar.gz
  2. estrarre i driver in ~/Desktop
  3. in un terminale:
  • su
  • cp sis671_drv.so /usr/lib/xorg/modules/drivers/sis671_drv.so
  • vim /etc/X11/xorg.conf
  • i
  • copia: Section "Device"
    Identifier "sis"
    Driver "sis671"
    EndSection

    Section "Monitor"
    Identifier "Configured Monitor"
    EndSection

    Section "Screen"
    Identifier "Default Screen"
    Monitor "Configured Monitor"
    Device "Configured Video Device"
    SubSection "Display"
    Modes "1280x800"
    EndSubSection
    EndSection

  • Esc poi :sav!/etc/X11/xorg.conf
  • riavviare X
Et voila! è molto meglio...
Purtroppo, benchè il team di sidux sia un profondo sostenitore di KDE, io non sono ancora riuscita ad abituarmi...quindi:
apt-get install gnome
Poi, ancora una volta, riavvio X (/etc/init.d/gdm stop)
Ora non mi resta che attivare Metacity
Atl F2 gconf-editor
poi appls, metacity, general e composite manager
a questo punto posso dare
apt-get install avant-window-navigator
Forse è un po' stupido applicare questo tipo di modifiche...ma non so cosa mi ci vorrà per abituarmi a KDE (e dicono che pure linus torvalds ne è dipendente, ma sarà un po' come gli oppiacei: io sbocco!)
Finisco il backup e passo all'installazione trial boot...;)